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Ali, lucette e candele sono alcuni fra gli elementi con cui l’artista, nel gabbiotto colorato di un romantico rosso inferno, mette in scena espressioni e comportamenti che tentano una disintossicazione dalla moralità e dalla ragione. I residui liquaminosi e piumati della performance restano nello spazio in forma di mostra.
Una performance free shot, agita dall’artista, fa emergere rapporti precari tra il corpo e alcune periferiche tecnologiche. Tra clone ed estensione, un’improbabile replica organica si attiva nello spazio con licenza e vanità. Una costante dispersione d’energia è destinata ad animare un organismo privo di un sistema nervoso centrale, frammentato e improduttivo.
Edoardo Ciarali (San Benedetto del Tronto, 1991)

it

Toast Project Space, nato nel 2019 nell’ex portineria della Manifattura Tabacchia di Firenze, su iniziativa dell’artista Stefano Giuri. L’Obiettivo dello spazio è quello di supportare la ricerca artistica contemporanea attraverso la produzione di progetti site specific. All’attività espositiva si aggiunge la ricerca editoriale del progetto Aosta Publishing.

en

Toast Project Space, born in 2019 in the former porter’s lodge of the Manifattura Tabacchia in Florence, on the initiative of the artist Stefano Giuri. The aim of the space is to support contemporary artistic research through the production of site-specific projects. In addition to the exhibition activity, there is also the editorial research of the Aosta Publishing project.

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