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Lavoretto è un ritratto della condizione contemporanea dell’artista “mid-career”. In questa performance installativa, Giuseppe De Mattia, trasformerà il gabbiotto di Toast in un call center, approfittando della conformazione e della storia lavorativa dello spazio, in cui due performer/telefonisti, seguendo copione e regole imposte dall’artista, cercano di “sottoporre” il risultato della performance in atto a musei e istituzioni, in Italia e all’estero.
I due operatori porteranno a termine un’intera e singola giornata di lavoro riconosciuta con una retribuzione base di un lavoratore dello spettacolo. Una pausa pranzo, una partita di calcetto nei campi del Dopo Lavoro Ferroviario, di fronte a Manifattura Tabacchi, e una cena in pizzeria prima del rientro a casa, saranno la conclusione della giornata e della performance privata. La piattezza routinaria della giornata annulla semanticamente l’importanza del turno di lavoro per l’artista e ne minimizza il senso e il fine ultimo: trovare una posizione nel mondo dell’arte.
Al pubblico, per un mese, rimane una vivisezione dell’esperienza performativa che si fa installativa con arredi per l’unità lavorativa disegnati dall’artista, un audio e due fotografie. Seguirà la pubblicazione di un libro che ne svelerà tutti i retroscena e i risultati.

Giuseppe De Mattia (Bari, 1980)

it

Toast Project Space, nato nel 2019 nell’ex portineria della Manifattura Tabacchia di Firenze, su iniziativa dell’artista Stefano Giuri. L’Obiettivo dello spazio è quello di supportare la ricerca artistica contemporanea attraverso la produzione di progetti site specific. All’attività espositiva si aggiunge la ricerca editoriale del progetto Aosta Publishing.

en

Toast Project Space, born in 2019 in the former porter’s lodge of the Manifattura Tabacchia in Florence, on the initiative of the artist Stefano Giuri. The aim of the space is to support contemporary artistic research through the production of site-specific projects. In addition to the exhibition activity, there is also the editorial research of the Aosta Publishing project.

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